Da pochi giorni è uscito un comunicato stampa dell'Asharam che è stato pubblicato da Metropolis. Ho letto la questione integrale e mi vorrei concentrare sul problema infinito che il comunicato stampa denuncia: la mancanza di risorse per andare avanti e la chiusura del centro a seguito di tali carenze.
Pensando a queste cose, sorge spontanea una domanda: questo problema di risorse economiche è un fatto tutto stabiese o è generalizzato e fisiologico di tutti i beni confiscati?
Dopo aver cercato di approfondire un po' la questione, la risposta sembra la prima: questo è un problema stabiese ed il problema sembra proprio risiedere nella mancanza di una autosufficienza economica.
Se prendiamo per esempio un altro bene confiscato, "Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra" , si può notare come quel centro riesca ad andare avanti producendo e vendendo mozzarella di bufala, grazie anche alla costituzione di una cooperativa sociale ed ai rapporti intessuti con Coldiretti.
Stessa cosa vale per la NCO -Nuova Cucina Organizzata , un bene sequestrato che è diventato una pizzeria che ha come concept l'inserimento dei portatori di handicap (infatti, per quanto ho letto, tutti i camerieri sono appunto disabili).
Quindi sorge spontanea un'altra domanda: cosa ha di diverso l'Asharam per cui non è economicamente autosufficiente? In primo luogo il tipo di bene: alcuni appartamenti all'interno di un palazzo antico. Già questo rappresenta un problema perchè un bene di questo tipo non mi sembra prestarsi ad un'attività economica.
In secondo luogo il concept: prima assistenza agli stranieri. E' brutto dirlo, ma non è di per sè un'attività che frutta, ma si tratta anzi di un servizio di welfare, di assistenza e, in quanto tale, costoso.
A questo punto, come si può fare per far rimanere in vita un'attività così importante, ma esposta ad una tale anti-economicità?
L'opzione "assistenza statale perenne" mi sembra da scartare subito. Per me lo stato deve aiutare gli individui ed i gruppi di individui ad essere quanto più autonomi possibili dallo stato stesso e credo che in questo caso una via sia percorribile. Dalle parti della Cassarmonica c'è un bar che è stato da diverso tempo sequestrato alla camorra e che ora giace in stato di abbandono.... io credo che quel bar possa essere la soluzione. Io non conosco le procedure burocratiche, ma, semplificando, se il comune cedesse quel bar al consorzio S.O.L.E. e quest'ultimo lo affidasse all'Asharam (che nel frattempo dovrebbe però creare una cooperativa sociale), con un sistema di vasi comunicanti i volontari dell centro potrebbero tranquillamente far fronte alle spese che l'appartamento di Santa Caterina comporta.
Penso che sia una cosa meritata, visti i risultati raggiunti in questi ultimi anni e che cito testualmente dal comunicato stampa:
Con il nostro progetto "Asharam Santa Caterina” in
questi anni: abbiamo dato ospitalità a 1550 migranti per un totale di
16.800 posti letto/notte; con lo Sportello InformaMigrante abbiamo
svolto oltre 2.500 pratiche Migranti/Italiani; abbiamo tenuti corsi di
italiano per oltre 400 Migranti; abbiamo assistito i Migranti
nell'ottenimento dell'assistenza sanitaria (STP); abbiamo tenuto (sui
temi della Legalità, dell'Antimafia, della Coesistenza Pacifica
Nonviolenta, dei Diritti e Doveri dei Migranti e della loro
Integrazione) conferenze, dibattiti, cineforum, campi di lavoro (di cui
due internazionali), incontri con scuole, con associazioni, organizzato
la partecipazione a manifestazioni nazionali e ai World Social Forum.
A me sembra la migliore soluzione immaginabile ma....discutiamone!
domenica 26 agosto 2012
giovedì 23 agosto 2012
Georadar, condoni ed altre piccole/grandi truffe!!!
Lo chiamano "Caso Varano" ed ho l'impressione che per "caso" qualcuno voglia salvare qualche "casa" e basta (le sdolcinate parole sul patrimonio archeologico mi sembrano solo fumo negli occhi). Leggendo i seguenti articoli, uno in merito alle dichiarazioni di Bobbio , uno relativo alla seduta della commissione urbanistica ed un altro in merito alla richiesta di convocazione del consiglio comunale, mi sono reso conto di due cose alle quali bisognerebbe stare un po' attenti:
1) cosa intendono i consiglieri comunali per "valutazioni a 360°"? L'ambiguità che sento in queste parole mi fa rabbrividire....che diavolo c'è da valutare? E' possibile essere più chiari? Spero che i 360° consistano solo nelle modalità e nei tempi di sfratto per chi abita da quelle parti perchè alle sole più superficiali analisi della soprintendenza sono emersi una necropoli e la cinta muraria di una villa rustica e quindi vorrei sapere quali incertezze possano mai permanere per il resto del territorio...spero che qualche amico archeologo possa lasciare nei commenti qualche notizia in più.
2) la tecnologia GEORADAR. Spacciano questa tecnologia come sistema per capire cosa ci possa stare sotto terra, ma non sanno (o non vogliono far sapere) che è piuttosto inattendibile e spesso i risultati vanno interpretati (e, si sa, dalle parti nostre con una bella mazzetta si possono dare tutte le interpretazionipiù comode).
Per chi volesse approfondire la questione della tecnologia georadar, qui potrà scaricare una nota tecnica esaustiva (basta cliccare, nella pagina che comparirà, sul bottone grigio con sopra scritto "slow speed download"). Io mi limito a far notare alcuni aspetti che rendono questa tecnologia poco affidabile:
1) cosa intendono i consiglieri comunali per "valutazioni a 360°"? L'ambiguità che sento in queste parole mi fa rabbrividire....che diavolo c'è da valutare? E' possibile essere più chiari? Spero che i 360° consistano solo nelle modalità e nei tempi di sfratto per chi abita da quelle parti perchè alle sole più superficiali analisi della soprintendenza sono emersi una necropoli e la cinta muraria di una villa rustica e quindi vorrei sapere quali incertezze possano mai permanere per il resto del territorio...spero che qualche amico archeologo possa lasciare nei commenti qualche notizia in più.
2) la tecnologia GEORADAR. Spacciano questa tecnologia come sistema per capire cosa ci possa stare sotto terra, ma non sanno (o non vogliono far sapere) che è piuttosto inattendibile e spesso i risultati vanno interpretati (e, si sa, dalle parti nostre con una bella mazzetta si possono dare tutte le interpretazionipiù comode).
Per chi volesse approfondire la questione della tecnologia georadar, qui potrà scaricare una nota tecnica esaustiva (basta cliccare, nella pagina che comparirà, sul bottone grigio con sopra scritto "slow speed download"). Io mi limito a far notare alcuni aspetti che rendono questa tecnologia poco affidabile:
- Già a 3 metri di profondità le immagini cominciano ad essere molto sfocate o comunque a bassa risoluzione, per cui i risultati vanno spesso interpretati.
- I risultati diventano ancora più incerti quando il suolo e composto da strati di più materiali.
- Il georadar funziona con una sonda che striscia per terra, emana un'onda elettromagnetica e poi la riprende per capire cosa c'è nel sottosuolo ed ha grossi problemi se si ritrova con un ostacolo sul suo cammino, in quanto deve deviare la propria traiettoria.
- Applicate i due punti precedenti alle ricerche sotto un palazzo: anche al piano terra un georadar avrebbe due problemi. Il primo è che prima di arrivare agli eventuali reperti, il segnale dovrà passare almeno per uno strato di marmo, uno di cemento ed infine per uno terra. Il secondo problema è che fra scale ed altri ostacoli la traiettoria si potrebbe facilmente deviare per poi falsare i risultati.
- Per i resti archeologici vengono utilizzati georadar con onde ad alte frequenze (900-1000 MHz) e questi tipi di onde sono usate per ricerche a basse profondità (max 1 metro sotto terra), quindi vorrei sapere cosa ne uscirà se per caso i resti si dovessero trovare a 5 metri sotto il livello del suolo.
giovedì 12 luglio 2012
Un'altra volta Berlusconi?! Ma che palle!!!
Sono nato alla fine del 1991, precisamente il 27 dicembre. Era un periodo di grandi cambiamenti sia in Italia che all'estero. Da poco l'Unione Sovietica si era dissolta ed era praticamente la vigilia delle stragi di mafia e dell'arresto di Mario Chiesa. Per quello che ricordo dei miei primi anni di vita, ho vissuto in un'atmosfera strana a casa: mia nonna era una fervente democristiana ed era non poco sconcertata dal fatto che il grande partito che più di quarant'anni prima aveva contribuito a fondare nelle nostre zone fosse letteralmente scomparso. Anche i miei genitori erano piuttosto disorientati: alle elezioni non sapevano esattamente chi votare perchè, diciamolo, era proprio un gran casino quel periodo. Poi c'era un nome che spesso e volentieri avevo sentito... si parlava di un tale Silvio Berlusconi: "che facciamo? lo votiamo? Almeno ha formato un partito che sembra stabile. A sinistra non si capisce niente: stanno cambiando nomi continuamente!" . Alle elementari, per quanto non ne capissimo un'emerita mazza, ogni tanto io ed i miei compagni associavamo il nome del cavaliere alla grande ricchezza. Sono cresciuto con questo onnipresente nome che compariva sempre sui giornali, sul computer, in TV ed ancora a scuola, sui manifesti per strada....si sentiva il suo nome ovunque.
Qualche anno fa, nel 2008, ho cominciato a fare politica attiva e già da almeno 10 avevo sentito quel nome innumerevoli volte. Ero sempre stato affascinato dal mondo di AN ed avevo proprio cominciato a militare quando oramai Azione Giovani era alle sue battute finali. All'inizio, quando venne fondato il PDL, l'entusiamo era tanto e non mi resi conto di una cosa che avrei capito più in là. Un paio di anni fa cominciai ad avere un vago sentore che ci fosse un problema di fondo che sul lungo periodo sarebbe stato rischioso per il partito stesso. Da allora di tempo ne è passato ed ho cominciato a conoscere una serie di personaggi e di ideee: Croce, Smith, Mill e le varie forme di liberalismo, Gierke ed il corporativismo, Margaret Thatcher ed il neoliberalismo e poi ancora De Gaulle, Adenauer, Schmitt, Westerwelle ecc... ed è stato in quel momento che mi sono reso conto del grosso errore al quale il PDL sta andando incontro: il fondarsi sulla persona e non sull'idea.
Mi sono reso conto finalmente anche del perchè poco meno di vent'anni fa c'era tanta confusione: non si capiva quale idea si andasse a votare votando un partito perchè c'erano già state incredibili migrazioni - gente che si ritrovò a destra mentre il giorno prima era a sinistra e viceversa, con una sinistra che non si capiva se fosse socialista, comunista o altro, una destra che aveva perso i liberali ed l'MSI che era diventato qualcos'altro, ma non ancora neanche in quel caso molto chiaro cosa fosse.
Fu proprio in questo passaggio il peccato originale, perchè era arrivato lui, la persona, l'uomo che si proponeva mediaticamente come la soluzione (non usava la formula "io-faccio-parte-di-un-partito-che-ha-un'idea-e-quest'idea-asfalterà-la-strada-per-la-soluzione"). La politica italiana, un po' per convenienza, un po' per deficienza, è stata al gioco ed ecco che ci siamo ritrovati ad essere un paese di berlusconiani o di antiberlusconiani....aggiungi poi negli ultimi tempi un Grillo che manda tutti a fanculo, un Monti che va al governo e B. che sparisce per un po' e chi ha fatto la peggiore figura di niente alle ultime amministrative?
In Germania, in Francia, in Inghilterra e nella stragrande maggioranza dei paesi europei (per non parlare degli USA) esistono gli stessi partiti da decenni e decenni che si rifanno ad idee precise (certo, le aggiornano col passare del tempo, ma in linea di massima sempre quelle sono). In Germania, ad esempio, c'è l'FDP che è il partito prettamente liberale, il CDU che è un partito prettamente democristiano ed l'SPD che è un partito prettamente socialdemocratico, per cui, quando uno di essi va al governo, esso dirige lo stato secondo dei principi e una cultura ben conosciuti dalla popolazione. Inoltre poi nel tempo i leader si alternano, ma le idee restano e forse il caso più bello è proprio quello dell'FDP tedesco dove attualmente alla sua guida c'è Philipp Rösler (39 anni) che è succeduto a Guido Westerwelle (51 anni).
Invece da noi quel nome permane e da diversi giorni continua a dire che sarà di nuovo lui il candidato premier del 2013. Ma per quale motivo, dannazione!?. Possibile che quando sparisce per un paio di mesi il partito crolla irrimediabilmente?!?! Certo, perchè l'errore madornale è stato proprio quello di non creare una vera identità che andasse oltre la persona. D'altra parte diventa un'impresa mastodontica creare un'identità in un partito dove convivono ex-AN come La Russa ed Alemanno, socialisti come Tremonti, neosocialisti come Caldoro, democristiani come Rotondi e Schifani, socialdemocratici ed addirittura ex comunisti come Bondi. E' logico che poi la via più comoda è quella di riferirsi alla persona, piuttosto che alle idee. Il problema però è che se vengono a mancare le idee, l'affare subentra. Già quando le idee esistevano, abbiamo avuto Mani Pulite....figuriamoci adesso quali possano essere i rischi (già fin troppi studi raccontano che la corruzione in Italia è estermamente aumentata nonostante Mani Pulite), ma naturalmente lungi da me pensare che tutti i mali derivino dalla caduta delle ideologie.
Intanto si finisce in contraddizioni di portata non indifferente: non credo sia un caso se in quasi vent'anni il centro destra non ha applicato politiche di deregulation e liberalizzazione serie e anzi, io credo proprio che il pensiero di von Hayek e Margaret Thatcher in Italia non ci sia ancora arrivato. Io speravo che al più presto si celebrasse un congresso dove a farla da padrone fossero state le idee e le dottrine politiche perchè ero francamente stanco di sentire lo stesso nome da quando sono nato, ma a quanto pare la persona vuole farla ancora da padrone senza chiedersi se la base sia contenta di questo...Evidentemente due sono le cose: o non si rende conto che un partito così si sfascia in un mese oppure non gliene importa niente e in uno qualsiasi dei due casi il fatto è grave perchè sono tutti i militanti a subirne le conseguenze e intanto si fatica a far capire ai più giovani cosa significhi veramente essere di destra.
Qualche anno fa, nel 2008, ho cominciato a fare politica attiva e già da almeno 10 avevo sentito quel nome innumerevoli volte. Ero sempre stato affascinato dal mondo di AN ed avevo proprio cominciato a militare quando oramai Azione Giovani era alle sue battute finali. All'inizio, quando venne fondato il PDL, l'entusiamo era tanto e non mi resi conto di una cosa che avrei capito più in là. Un paio di anni fa cominciai ad avere un vago sentore che ci fosse un problema di fondo che sul lungo periodo sarebbe stato rischioso per il partito stesso. Da allora di tempo ne è passato ed ho cominciato a conoscere una serie di personaggi e di ideee: Croce, Smith, Mill e le varie forme di liberalismo, Gierke ed il corporativismo, Margaret Thatcher ed il neoliberalismo e poi ancora De Gaulle, Adenauer, Schmitt, Westerwelle ecc... ed è stato in quel momento che mi sono reso conto del grosso errore al quale il PDL sta andando incontro: il fondarsi sulla persona e non sull'idea.
Mi sono reso conto finalmente anche del perchè poco meno di vent'anni fa c'era tanta confusione: non si capiva quale idea si andasse a votare votando un partito perchè c'erano già state incredibili migrazioni - gente che si ritrovò a destra mentre il giorno prima era a sinistra e viceversa, con una sinistra che non si capiva se fosse socialista, comunista o altro, una destra che aveva perso i liberali ed l'MSI che era diventato qualcos'altro, ma non ancora neanche in quel caso molto chiaro cosa fosse.
Fu proprio in questo passaggio il peccato originale, perchè era arrivato lui, la persona, l'uomo che si proponeva mediaticamente come la soluzione (non usava la formula "io-faccio-parte-di-un-partito-che-ha-un'idea-e-quest'idea-asfalterà-la-strada-per-la-soluzione"). La politica italiana, un po' per convenienza, un po' per deficienza, è stata al gioco ed ecco che ci siamo ritrovati ad essere un paese di berlusconiani o di antiberlusconiani....aggiungi poi negli ultimi tempi un Grillo che manda tutti a fanculo, un Monti che va al governo e B. che sparisce per un po' e chi ha fatto la peggiore figura di niente alle ultime amministrative?
In Germania, in Francia, in Inghilterra e nella stragrande maggioranza dei paesi europei (per non parlare degli USA) esistono gli stessi partiti da decenni e decenni che si rifanno ad idee precise (certo, le aggiornano col passare del tempo, ma in linea di massima sempre quelle sono). In Germania, ad esempio, c'è l'FDP che è il partito prettamente liberale, il CDU che è un partito prettamente democristiano ed l'SPD che è un partito prettamente socialdemocratico, per cui, quando uno di essi va al governo, esso dirige lo stato secondo dei principi e una cultura ben conosciuti dalla popolazione. Inoltre poi nel tempo i leader si alternano, ma le idee restano e forse il caso più bello è proprio quello dell'FDP tedesco dove attualmente alla sua guida c'è Philipp Rösler (39 anni) che è succeduto a Guido Westerwelle (51 anni).
Invece da noi quel nome permane e da diversi giorni continua a dire che sarà di nuovo lui il candidato premier del 2013. Ma per quale motivo, dannazione!?. Possibile che quando sparisce per un paio di mesi il partito crolla irrimediabilmente?!?! Certo, perchè l'errore madornale è stato proprio quello di non creare una vera identità che andasse oltre la persona. D'altra parte diventa un'impresa mastodontica creare un'identità in un partito dove convivono ex-AN come La Russa ed Alemanno, socialisti come Tremonti, neosocialisti come Caldoro, democristiani come Rotondi e Schifani, socialdemocratici ed addirittura ex comunisti come Bondi. E' logico che poi la via più comoda è quella di riferirsi alla persona, piuttosto che alle idee. Il problema però è che se vengono a mancare le idee, l'affare subentra. Già quando le idee esistevano, abbiamo avuto Mani Pulite....figuriamoci adesso quali possano essere i rischi (già fin troppi studi raccontano che la corruzione in Italia è estermamente aumentata nonostante Mani Pulite), ma naturalmente lungi da me pensare che tutti i mali derivino dalla caduta delle ideologie.
Intanto si finisce in contraddizioni di portata non indifferente: non credo sia un caso se in quasi vent'anni il centro destra non ha applicato politiche di deregulation e liberalizzazione serie e anzi, io credo proprio che il pensiero di von Hayek e Margaret Thatcher in Italia non ci sia ancora arrivato. Io speravo che al più presto si celebrasse un congresso dove a farla da padrone fossero state le idee e le dottrine politiche perchè ero francamente stanco di sentire lo stesso nome da quando sono nato, ma a quanto pare la persona vuole farla ancora da padrone senza chiedersi se la base sia contenta di questo...Evidentemente due sono le cose: o non si rende conto che un partito così si sfascia in un mese oppure non gliene importa niente e in uno qualsiasi dei due casi il fatto è grave perchè sono tutti i militanti a subirne le conseguenze e intanto si fatica a far capire ai più giovani cosa significhi veramente essere di destra.
lunedì 18 giugno 2012
Ci aspetta un inverno di guai?
Bene: in Grecia è stata eletta una maggioranza di centro-destra piuttosto vicina alla Merkel (anche se potrebbe allearsi in parlamento con una parte della sinistra), Hollande non ha quindi preso piede in Europa come avrebbe dovuto e quindi il testa a testa con la Cancelliera rimane in una fase di stallo.
Hollande ha proposto un piano di investimenti da 120 miliardi di euro per la crescita economica, ma almeno metà di questi, per quanto il loro investimento possa comportare nuova occupazione (per chi ci crede), produrrebbero altro debito per gli stati, visto che si tratta di prestiti della Banca Europea degli Investimenti (la quale, in quanto banca, di sicuro non regala soldi alla fatebenefratelli).
Il fronte fra cinghia stretta e cinghia larga non ha visto ancora nè vincitori, nè vinti e tutto ciò corrisponde ad un gran rischio per il prossimo inverno perchè qualcuno dall'esterno potrebbe provare ad approfittarne e stabilire una certa egemonia nel continente.
Chi? Vladimir Putin.
Certo, perchè mentre la scorsa primavera eravamo tutti attenti a vedere come in Grecia non si fosse formata una maggioranza, pochi si sono accorti che in Russia Putin la maggioranza l'ha presa....eccome se l'ha presa! Ed è così succeduto al suo prestanome, Medvedev, tornando al potere in prima persona.
Vi chiederete: che c'entra? beh, ricordiamo un paio di cose: Putin controlla la Gazprom, il colosso del gas che fornisce all'Europa il 25% del suo fabbisogno energetico (specialmente ai paesi dell'est, di recente entrate nella UE). Putin ha inoltre la necessità di scongiurare una volta per tutte il pericolo dello scudo missilistico, un sistema di "difesa" a base di razzi a media e lunga gittata che la NATO sta progettando di installare in Europa e che sono puntati tutti verso la Russia.
Ricordiamoci anche che il Giappone ha spento tutte le centrali nucleari ed è rimasto senza valide fonti di energia.
La situazione potrebbe essere quindi la seguente:
1)Putin minaccia di chiudere i rubinetti del gas in Europa perchè ci sarbbe un cliente ad Est che con un certo fabbisogno da soddisfare.
2)Gli stati europei vanno nel panico: senza il gas russo dovranno comprare l'energia da un'altra parte, a costo sicuramente maggiore e la spaccatura fra rigoristi (Merkel) e cinghie larghe (Hollande) potrebbe aggravarsi: tenere i nervi saldi e sopportare razionalizzazioni energetiche (come farebbero i tedeschi) o fare nuovo debito (con i petrolieri arabi) e rischiare di aggravare la crisi (questo lo ferebbe Hollande)?
3)Naturalmente Putin propone la terza via (alla quale potrebbero piegarsi tutti): voi fate in modo che quel dannato scudo missilistico scompaia una volta per tutte e poi vi darò tutto il gas che vorrete.
Lo potrà fare tranquillamente perchè gli per contrastarlo USA non potranno nemmeno ricorrere all'aiuto del loro alleato orientale, il Giappone, in quanto è anch'esso legato ad una promessa russa.
4) Nel caso in cui l'Europa dovesse cedere al ricatto, si potrebbe creare una spaccatura nella NATO fra europei ed americani: una spaccatura che comporterebbe per gli USA una forte perdita di potere nel vecchio continente (oltre che la perdita dello scudo missilistico).
Tutto ciò rischia di capitare qualora non si riuscisse a trovare un'intesa fra le due fazioni e quest'inverno potremmo ritrovarci in un clima di Guerra Fredda....e freddi potrebbero diventare anche i nostri termosifoni!!!
Hollande ha proposto un piano di investimenti da 120 miliardi di euro per la crescita economica, ma almeno metà di questi, per quanto il loro investimento possa comportare nuova occupazione (per chi ci crede), produrrebbero altro debito per gli stati, visto che si tratta di prestiti della Banca Europea degli Investimenti (la quale, in quanto banca, di sicuro non regala soldi alla fatebenefratelli).
Il fronte fra cinghia stretta e cinghia larga non ha visto ancora nè vincitori, nè vinti e tutto ciò corrisponde ad un gran rischio per il prossimo inverno perchè qualcuno dall'esterno potrebbe provare ad approfittarne e stabilire una certa egemonia nel continente.
Chi? Vladimir Putin.
Certo, perchè mentre la scorsa primavera eravamo tutti attenti a vedere come in Grecia non si fosse formata una maggioranza, pochi si sono accorti che in Russia Putin la maggioranza l'ha presa....eccome se l'ha presa! Ed è così succeduto al suo prestanome, Medvedev, tornando al potere in prima persona.
Vi chiederete: che c'entra? beh, ricordiamo un paio di cose: Putin controlla la Gazprom, il colosso del gas che fornisce all'Europa il 25% del suo fabbisogno energetico (specialmente ai paesi dell'est, di recente entrate nella UE). Putin ha inoltre la necessità di scongiurare una volta per tutte il pericolo dello scudo missilistico, un sistema di "difesa" a base di razzi a media e lunga gittata che la NATO sta progettando di installare in Europa e che sono puntati tutti verso la Russia.
Ricordiamoci anche che il Giappone ha spento tutte le centrali nucleari ed è rimasto senza valide fonti di energia.
La situazione potrebbe essere quindi la seguente:
1)Putin minaccia di chiudere i rubinetti del gas in Europa perchè ci sarbbe un cliente ad Est che con un certo fabbisogno da soddisfare.
2)Gli stati europei vanno nel panico: senza il gas russo dovranno comprare l'energia da un'altra parte, a costo sicuramente maggiore e la spaccatura fra rigoristi (Merkel) e cinghie larghe (Hollande) potrebbe aggravarsi: tenere i nervi saldi e sopportare razionalizzazioni energetiche (come farebbero i tedeschi) o fare nuovo debito (con i petrolieri arabi) e rischiare di aggravare la crisi (questo lo ferebbe Hollande)?
3)Naturalmente Putin propone la terza via (alla quale potrebbero piegarsi tutti): voi fate in modo che quel dannato scudo missilistico scompaia una volta per tutte e poi vi darò tutto il gas che vorrete.
Lo potrà fare tranquillamente perchè gli per contrastarlo USA non potranno nemmeno ricorrere all'aiuto del loro alleato orientale, il Giappone, in quanto è anch'esso legato ad una promessa russa.
4) Nel caso in cui l'Europa dovesse cedere al ricatto, si potrebbe creare una spaccatura nella NATO fra europei ed americani: una spaccatura che comporterebbe per gli USA una forte perdita di potere nel vecchio continente (oltre che la perdita dello scudo missilistico).
Tutto ciò rischia di capitare qualora non si riuscisse a trovare un'intesa fra le due fazioni e quest'inverno potremmo ritrovarci in un clima di Guerra Fredda....e freddi potrebbero diventare anche i nostri termosifoni!!!
giovedì 14 giugno 2012
ZER081, esperienze ribelli..e se ti ribelli al ribelle?
L'altro giorno ero all'università e mi si è avvicina una ragazza che mi ha chiesto di firmare una petizione. Senza farla lunga: un anno fa un collettivo universitario occupa la mensa dell'Orientale in quanto questa è stata chiusa per mancanza di fondi. Recentemente la regione ha dato dei fondi all'università per riaprirla e farla funzionare ed ora la direzione ha disposto uno sgombero e naturalmente ZER081, il collettivo, è insorto, ha gridato allo scandalo e sta raccogliendo firme per rimanere là in quanto ha avuto grandi meriti nel sottrarre all'abbandono un pezzo di città (non solo la mensa, ma anche la zona circostante, per quanto leggo sul loro sito). Ah, inoltre si lamentano del fatto che Lida Viganoni, la rettrice, non voglia confrontarsi con loro.
Partiamo proprio da quest'ultimo fatto: non mi pare che la Viganoni sia stata interpellata quando quello spazio è stato occupato.
Non mi pare che qualcuno le abbia chiesto il permesso di insediarsi alla mensa. Perchè lei ora dovrebbe ascoltare chi in passato non l'ha proprio cagata? secondo me è stata fin troppo gentile a non protestare quando la mensa venne presa dal collettivo. Ora che ci sono dei soldi per far funzionare quel posto, mi pare logico e doveroso che si torni a farlo funzionare per quello che era in origine.
Ah, un'altra cosa: dalle mie parti, e mi riferisco al comune di Gragnano e di Castellammare, è successo più volte che l'amministrazione concedesse alle associazioni che ne avessero bisogno dei locali dove tenere le proprie sedi. Si trattava appunto di spazi inutilizzati.
Non è che se i ragazzi del collettivo avessero chiesto la gestione della mensa finchè questa fosse rimasta inutilizzata, oggi le cose sarebbero diverse?
Secondo quesito: da quando in qua i diritti di proprietà nascono con i meriti? Dove sta scritto? Al massimo, per poter affermare che lo spazio altrui che occupo è diventato mio, bisogna ricorrere al diritto di usucapione, ma in questo caso non esistono i termini per potersene avvalere.
Ultimo quesito (meglio chiamarlo provocazione) al quale devo fare una premessa: a me le occupazioni non piacciono, siano esse fatte dall'estrema destra che dall'estrema sinistra. Mi sembrano una stronzata, una giustificazione al fatto che un movimento cerca una sede gratis, e temo che siano anche pericolose quando si va ad occupare edifici abbandonati di cui non si conoscono le vere condizioni strutturali. Tuttavia mi chiedo: perchè quando Casapound occupa a Materdei un monastero, ZER081 (credo che ci fossero anche loro, ma potrei sbagliarmi), Officina 99 ed altri gruppi di sinistra insorgono e lottano letteralmente per sbatterli fuori, mentre essi stessi possono rimanere dove vogliono?
Risposta: perchè la Costituzione è contro il fascismo! Ok, se allora ci tenete tanto alla Costituzione, vi ricorderete anche che seguire la Costituzione comporta il seguire le regole e le leggi. Se la legge dice che non si può occupare, perchè lo fanno? Voglio sperare che i vari gruppi di "esperienze ribelli" non mettano in mezzo la costituzione solo come arma impropria contro i neofascisti.
Partiamo proprio da quest'ultimo fatto: non mi pare che la Viganoni sia stata interpellata quando quello spazio è stato occupato.
Non mi pare che qualcuno le abbia chiesto il permesso di insediarsi alla mensa. Perchè lei ora dovrebbe ascoltare chi in passato non l'ha proprio cagata? secondo me è stata fin troppo gentile a non protestare quando la mensa venne presa dal collettivo. Ora che ci sono dei soldi per far funzionare quel posto, mi pare logico e doveroso che si torni a farlo funzionare per quello che era in origine.
Ah, un'altra cosa: dalle mie parti, e mi riferisco al comune di Gragnano e di Castellammare, è successo più volte che l'amministrazione concedesse alle associazioni che ne avessero bisogno dei locali dove tenere le proprie sedi. Si trattava appunto di spazi inutilizzati.
Non è che se i ragazzi del collettivo avessero chiesto la gestione della mensa finchè questa fosse rimasta inutilizzata, oggi le cose sarebbero diverse?
Secondo quesito: da quando in qua i diritti di proprietà nascono con i meriti? Dove sta scritto? Al massimo, per poter affermare che lo spazio altrui che occupo è diventato mio, bisogna ricorrere al diritto di usucapione, ma in questo caso non esistono i termini per potersene avvalere.
Ultimo quesito (meglio chiamarlo provocazione) al quale devo fare una premessa: a me le occupazioni non piacciono, siano esse fatte dall'estrema destra che dall'estrema sinistra. Mi sembrano una stronzata, una giustificazione al fatto che un movimento cerca una sede gratis, e temo che siano anche pericolose quando si va ad occupare edifici abbandonati di cui non si conoscono le vere condizioni strutturali. Tuttavia mi chiedo: perchè quando Casapound occupa a Materdei un monastero, ZER081 (credo che ci fossero anche loro, ma potrei sbagliarmi), Officina 99 ed altri gruppi di sinistra insorgono e lottano letteralmente per sbatterli fuori, mentre essi stessi possono rimanere dove vogliono?
Risposta: perchè la Costituzione è contro il fascismo! Ok, se allora ci tenete tanto alla Costituzione, vi ricorderete anche che seguire la Costituzione comporta il seguire le regole e le leggi. Se la legge dice che non si può occupare, perchè lo fanno? Voglio sperare che i vari gruppi di "esperienze ribelli" non mettano in mezzo la costituzione solo come arma impropria contro i neofascisti.
mercoledì 13 giugno 2012
Gli scontri non nascono dal nulla
Caro Jacopo,
mi rivolgo a te come rappresentante della Casa della Pace e della Nonviolenza e vorrei risponderti in merito al seguente comunicato stampa che la CPN ha inviato a stabiachannel in questi giorni.
lo posto per chi non lo conoscesse.
Ti premetto che non facendo parte del forum, penso di poter parlare da persona abbastanza fuori dai giochi.
Purtroppo col tempo le cose cambiano, e non sempre in positivo. E' un po' quello che è successo da quando a settembre partecipammo tutti alla Marcia Perugia-Assisi.
Per come la vedo, già il fatto che non si stia al tavolo dell'Asharam, dove si collaborava per organizzare una manifestazione, ma al Palazzetto del Mare, dove si è concorso per una carica, la dice lunga su come la situazione sia diversa. Non vorrei essere cinico, ma il forum dei giovani ha sicuramente destato più appetiti di quanti non ne abbia destato il tavolo della Pace.
Tuttavia voglio provare ad andare su un livello più alto e dirti che le divisioni e gli appetiti si sarebbero potuti superare se Michele Migliardi fosse stato una persona diversa, tanto dal punto di vista politico quanto dal punto di vista umano.
Cerco di spiegarmi meglio e parto dal punto di vista politico. Se si fosse trattato del semplice voler confrontare dei programmi, dei modi di vedere le politiche giovanili, forse la Giovane Italia, i PID e la sinistra avrebbero raggiunto una sintesi e avrebbero fatto dei progetti comuni. Quando si tenne al Santa Maria Expò la tavola rotonda sulle politiche giovanili fu chiaro che la visione liberal-conservatrice che esponevo a nome della Giovane Italia era diversa da quella socialista che Michele Vozza proponeva a nome dei giovani di SEL. Tuttavia mi rendevo conto che se quelle due visioni si fossero confrontate, sarebbero potute arrivare ad una sintesi, o quanto meno si sarebbe potuta generare nel forum una pacifica cooperazione dopo una costruttiva (e temo lunghissima) discussione, perchètutto sommato avevamo come fine la concretizzazione di un'idea di bene. Diciamo che le controparti potevano rispettarsi a vicenda nel momento in cui erano entrambe portatrici di contenuti.
Ed ecco che sorge il problema Migliardi: tu hai mai capito quale fosse la sua idea di politiche giovanili? quali progetti volesse fare? io fino ad ora ho solo visto un'intervista su Stabiachannel dove ha detto che si deve creare un luogo di confronto e fare convegni....francamente io mi aspetterei contenuti ben più ampi da parte di un coordinatore di partito che si è candidato al forum dei giovani. Io mi aspetto che il presidente del forum individui dei problemi (es. disoccupazione giovanile) e proponga delle azioni che il forum intraprenda per combatterle. Per ora questo non è accaduto: è stato vacuo, ha parlato di organizzare coordinamenti con i rappresentanti degli studenti (e lo sappiamo bene che il 90% dei rappresentanti d'istituto non si interessa d'altro se non dei MAK TT e degli scioperi....è inutile girarci attorno o dire che le cose cambieranno grazie al suo incredibile carisma).
Ci credo che poi gli si pone davanti una forte opposizione nel forum, se al massimo propone delle non meglio specificate strutture.
Fra l'altro mi chiedo come possa essere credibile e stimabile una persona che a 20 ani ha già cambiato 3 partiti (nelle persone così io vedo assenza di contenuti e gran presenza di interessi). Si parla tanto di nuovo che avanza, ma non mi sembra che Migliardi lo rappresenti, non solo per quanto detto sopra, ma anche perchè sembra che utilizzi alcuni metodi...non so... alla "Achille Lauro". almeno per quanto mi riguarda, questo stile anni '50 non può e non deve essere usato oggi. Purtroppo qua non si tratta di sterile polemica: si tratta di non voler avere affiancarsi ad un modo di fare politica deleterio.
Sul punto di vista umano sono costretto ad essere più vago perchè ci sono certe cose che si sanno ma che non si possono dire senza prove provate.
Di sicuro il problema non è che Migliardi sia più o meno antipatico. quando si tratta del bene comune certe cose non contano. Il problema è che dati certi avvenimenti degli ultimi mesi, io trovo che Migliardi abbia un lato di sè piuttosto pericoloso. Francamente non so come i giovani stabiesi si possano sentire rappresentanti da lui alla luce degli ultimi tempi.
Forse mi sbaglio, spero di averlo valutato troppo negativamente. Dico spero perchè non si augura mai il peggio alle istituzioni, ma credo che già quest'estate sarà un ottimo banco di prova per capire cosa uscirà dal vaso di Pandora, posto che ne esca qualcosa.
mi rivolgo a te come rappresentante della Casa della Pace e della Nonviolenza e vorrei risponderti in merito al seguente comunicato stampa che la CPN ha inviato a stabiachannel in questi giorni.
lo posto per chi non lo conoscesse.
Ti premetto che non facendo parte del forum, penso di poter parlare da persona abbastanza fuori dai giochi.
Purtroppo col tempo le cose cambiano, e non sempre in positivo. E' un po' quello che è successo da quando a settembre partecipammo tutti alla Marcia Perugia-Assisi.
Per come la vedo, già il fatto che non si stia al tavolo dell'Asharam, dove si collaborava per organizzare una manifestazione, ma al Palazzetto del Mare, dove si è concorso per una carica, la dice lunga su come la situazione sia diversa. Non vorrei essere cinico, ma il forum dei giovani ha sicuramente destato più appetiti di quanti non ne abbia destato il tavolo della Pace.
Tuttavia voglio provare ad andare su un livello più alto e dirti che le divisioni e gli appetiti si sarebbero potuti superare se Michele Migliardi fosse stato una persona diversa, tanto dal punto di vista politico quanto dal punto di vista umano.
Cerco di spiegarmi meglio e parto dal punto di vista politico. Se si fosse trattato del semplice voler confrontare dei programmi, dei modi di vedere le politiche giovanili, forse la Giovane Italia, i PID e la sinistra avrebbero raggiunto una sintesi e avrebbero fatto dei progetti comuni. Quando si tenne al Santa Maria Expò la tavola rotonda sulle politiche giovanili fu chiaro che la visione liberal-conservatrice che esponevo a nome della Giovane Italia era diversa da quella socialista che Michele Vozza proponeva a nome dei giovani di SEL. Tuttavia mi rendevo conto che se quelle due visioni si fossero confrontate, sarebbero potute arrivare ad una sintesi, o quanto meno si sarebbe potuta generare nel forum una pacifica cooperazione dopo una costruttiva (e temo lunghissima) discussione, perchètutto sommato avevamo come fine la concretizzazione di un'idea di bene. Diciamo che le controparti potevano rispettarsi a vicenda nel momento in cui erano entrambe portatrici di contenuti.
Ed ecco che sorge il problema Migliardi: tu hai mai capito quale fosse la sua idea di politiche giovanili? quali progetti volesse fare? io fino ad ora ho solo visto un'intervista su Stabiachannel dove ha detto che si deve creare un luogo di confronto e fare convegni....francamente io mi aspetterei contenuti ben più ampi da parte di un coordinatore di partito che si è candidato al forum dei giovani. Io mi aspetto che il presidente del forum individui dei problemi (es. disoccupazione giovanile) e proponga delle azioni che il forum intraprenda per combatterle. Per ora questo non è accaduto: è stato vacuo, ha parlato di organizzare coordinamenti con i rappresentanti degli studenti (e lo sappiamo bene che il 90% dei rappresentanti d'istituto non si interessa d'altro se non dei MAK TT e degli scioperi....è inutile girarci attorno o dire che le cose cambieranno grazie al suo incredibile carisma).
Ci credo che poi gli si pone davanti una forte opposizione nel forum, se al massimo propone delle non meglio specificate strutture.
Fra l'altro mi chiedo come possa essere credibile e stimabile una persona che a 20 ani ha già cambiato 3 partiti (nelle persone così io vedo assenza di contenuti e gran presenza di interessi). Si parla tanto di nuovo che avanza, ma non mi sembra che Migliardi lo rappresenti, non solo per quanto detto sopra, ma anche perchè sembra che utilizzi alcuni metodi...non so... alla "Achille Lauro". almeno per quanto mi riguarda, questo stile anni '50 non può e non deve essere usato oggi. Purtroppo qua non si tratta di sterile polemica: si tratta di non voler avere affiancarsi ad un modo di fare politica deleterio.
Sul punto di vista umano sono costretto ad essere più vago perchè ci sono certe cose che si sanno ma che non si possono dire senza prove provate.
Di sicuro il problema non è che Migliardi sia più o meno antipatico. quando si tratta del bene comune certe cose non contano. Il problema è che dati certi avvenimenti degli ultimi mesi, io trovo che Migliardi abbia un lato di sè piuttosto pericoloso. Francamente non so come i giovani stabiesi si possano sentire rappresentanti da lui alla luce degli ultimi tempi.
Forse mi sbaglio, spero di averlo valutato troppo negativamente. Dico spero perchè non si augura mai il peggio alle istituzioni, ma credo che già quest'estate sarà un ottimo banco di prova per capire cosa uscirà dal vaso di Pandora, posto che ne esca qualcosa.
Tempo di rompere le palle.
Devo dire che Facebook, quando vuoi dire la tua, è efficace fino ad un certo punto. E' vero: scrivi uno stato e tutti lo vedono, ma la cosa non mi sembra un granchè, specie quando vuoi dire qualcosa di un po' più lungo di "doccia time" o di "ho preso 25 all'esame". Le note mi fanno schifo: difficili da rendere veramente visibili e tutto sommato antiestetiche.
Visto che in questo periodo avrei da dire la mia su molte cose, forse un blog è lo strumento migliore da usare.
Visto che in questo periodo avrei da dire la mia su molte cose, forse un blog è lo strumento migliore da usare.
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