Bene: in Grecia è stata eletta una maggioranza di centro-destra piuttosto vicina alla Merkel (anche se potrebbe allearsi in parlamento con una parte della sinistra), Hollande non ha quindi preso piede in Europa come avrebbe dovuto e quindi il testa a testa con la Cancelliera rimane in una fase di stallo.
Hollande ha proposto un piano di investimenti da 120 miliardi di euro per la crescita economica, ma almeno metà di questi, per quanto il loro investimento possa comportare nuova occupazione (per chi ci crede), produrrebbero altro debito per gli stati, visto che si tratta di prestiti della Banca Europea degli Investimenti (la quale, in quanto banca, di sicuro non regala soldi alla fatebenefratelli).
Il fronte fra cinghia stretta e cinghia larga non ha visto ancora nè vincitori, nè vinti e tutto ciò corrisponde ad un gran rischio per il prossimo inverno perchè qualcuno dall'esterno potrebbe provare ad approfittarne e stabilire una certa egemonia nel continente.
Chi? Vladimir Putin.
Certo, perchè mentre la scorsa primavera eravamo tutti attenti a vedere come in Grecia non si fosse formata una maggioranza, pochi si sono accorti che in Russia Putin la maggioranza l'ha presa....eccome se l'ha presa! Ed è così succeduto al suo prestanome, Medvedev, tornando al potere in prima persona.
Vi chiederete: che c'entra? beh, ricordiamo un paio di cose: Putin controlla la Gazprom, il colosso del gas che fornisce all'Europa il 25% del suo fabbisogno energetico (specialmente ai paesi dell'est, di recente entrate nella UE). Putin ha inoltre la necessità di scongiurare una volta per tutte il pericolo dello scudo missilistico, un sistema di "difesa" a base di razzi a media e lunga gittata che la NATO sta progettando di installare in Europa e che sono puntati tutti verso la Russia.
Ricordiamoci anche che il Giappone ha spento tutte le centrali nucleari ed è rimasto senza valide fonti di energia.
La situazione potrebbe essere quindi la seguente:
1)Putin minaccia di chiudere i rubinetti del gas in Europa perchè ci sarbbe un cliente ad Est che con un certo fabbisogno da soddisfare.
2)Gli stati europei vanno nel panico: senza il gas russo dovranno comprare l'energia da un'altra parte, a costo sicuramente maggiore e la spaccatura fra rigoristi (Merkel) e cinghie larghe (Hollande) potrebbe aggravarsi: tenere i nervi saldi e sopportare razionalizzazioni energetiche (come farebbero i tedeschi) o fare nuovo debito (con i petrolieri arabi) e rischiare di aggravare la crisi (questo lo ferebbe Hollande)?
3)Naturalmente Putin propone la terza via (alla quale potrebbero piegarsi tutti): voi fate in modo che quel dannato scudo missilistico scompaia una volta per tutte e poi vi darò tutto il gas che vorrete.
Lo potrà fare tranquillamente perchè gli per contrastarlo USA non potranno nemmeno ricorrere all'aiuto del loro alleato orientale, il Giappone, in quanto è anch'esso legato ad una promessa russa.
4) Nel caso in cui l'Europa dovesse cedere al ricatto, si potrebbe creare una spaccatura nella NATO fra europei ed americani: una spaccatura che comporterebbe per gli USA una forte perdita di potere nel vecchio continente (oltre che la perdita dello scudo missilistico).
Tutto ciò rischia di capitare qualora non si riuscisse a trovare un'intesa fra le due fazioni e quest'inverno potremmo ritrovarci in un clima di Guerra Fredda....e freddi potrebbero diventare anche i nostri termosifoni!!!
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