Buone notizie: 150 milioni di euro in arrivo per la Campania per la gestione di cinque aree di crisi, fra cui Castellammare di Stabia.
Inutile immaginare che i fondi saranno spesi per Terme e Fincantieri, ma siamo sicuri che basti a Castellammare?
Se le risorse lo permettono, io credo che si debba pensare in una prospettiva di più ampio raggio e con un piano che crei sul territorio qualcosa di nuovo nelle aree industriali dismesse dove di sicuro non si può sentir parlare di turismo (vedi Moscarella e Savorito).
Probabilmente l'imprenditoria locale non dispone dei mezzi sufficienti a far partire da sola un nuovo comparto industriale, ma cosa ne pensate di qualche politica volta ad attirare investimenti esteri?
Si potrebbe provare ad seguire il seguente schema:
1) Rivolgersi ad un consulente che indichi dove trovare aziende internazionali intenzionate a costuire nuovi impianti;
2) contattare le aziende e provare ad aprire negoziati;
3) utilizzare i fondi dell'area di crisi (possibilmente in coordinamento con quelli del Fondo Sociale Europeo) per eventuali adeguamenti alle strutture da destinare alla nuova produzione e per formare la manodopera specializzata locale in collaborazione con le università campane e gli istituti tecnici stabiesi;
4) fare in modo che le burocrazie locali non siano di intralcio, ma al contrario siano celeri nell'erogazione di permessi o di altri atti;
5) stabilire eventualmente delle joint venture con l'imprenditoria locale anche al fine di non rischiare troppo una futura delocalizzazione.
Un'azione del genere potrebbe essere molto utile per andare oltre la semplice salvaguardia dei posti di lavoro pre-esistenti e credo che per il partito, soprattutto in qualità di sorvegliante principale della maggioranza, sia doveroso muoversi in questa direzione e dimostrare che lo sviluppo non si crea solo tappando le falle delle emergenze.
Piccola nota di fondo: questa è la seconda volta che Castellammare viene dichiarata area di crisi e riceve dei fondi. La prima volta successe negli anni '90 ed i soldi furono destinati alla ristrutturazione della reggia. A distanza di quasi 20 anni quel provvedimento non ha ancora dato i benefici sperati. Questa volta cerchiamo di fare di meglio.
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