Ho visto il video incriminato. Ho visto le rezioni di alcuni esponenti del M5S. Per uno strano excursus mi sono tornate in mente le mazzate che nella primavera del 2011 si diedero i ragazzi dei centri sociali ed i ragazzi di Casapound di Napoli a quattro passi dalla mia università. Infine, mi è venuta voglia di tornare a prendere un libro di Oriana Fallaci, "La Forza della Ragione". Ci sono delle parole che non scorderò mai.
I fascisti neri si accorsero di essere sempre stati fascisti rossi, i fascisti rossi si accorsero di essere sempre stati fascisti neri, e il loro oscuro legame riprese come se non fosse successo nulla di quel che era successo: due decenni di dittatura, una guerra mondiale, una guerra civile, un paese semidistrutto, centinaia di migliaia di morti. Meglio, riprese come se si fosse trattato di un litigio fra amanti, d'un malinteso di famiglia.
E tale era stato, ahimè.
Ricordo chiaramente il giorno in cui mio padre era tornato a casa pallido di rabbia e con voce sorda disse << Togliatti ha convinto tutti a dare l'amnistia ai fascisti. Ci siamo opposti solo noi del Partito d'Azione e presto i repubblichini ce li troveremo col fazzoletto rosso al collo>> (era il 1945)
Ricordo anche il pestaggio che alla Facoltà di Medicina di Firenze subii nel 1947 ad opera di uno studente fascista e di uno comunista ai quali non piacevano le mie idee. Il primo a pugni e l'altro a calci, in perfetta simbiosi e sincronia. Mi picchiarono perchè ero "filoamericana" e "filosionista".
Evito di riportare tutto il racconto sull'amicizia fra Pietro Nenni e Beni (così il membro del Partito Socialista chiamava il suo miglior amico Benito Mussolini) perchè è piuttosto lungo (lo trovate a pagina 223). Faccio solo presente che Mussolini salvò Nenni dalla deportazione in un campo si concentramento, mandandolo a Ponza al confino, e che Nenni pianse non poco dopo l'esecuzione del Duce.
Proprio vero, le due facce della stessa medaglia.
Mi chiedo: è possibile essere antifascisti e non essere di conseguenza anticomunisti? Sì, ma solo se sei comunista, credo, e grazie al fatto che la storia ti ha dato perdente all'inizio degli anni '20 ed ha permesso al tuo gemello di fare quello che sicuramente avresti fatto anche tu e forse proprio per questo lo hai silenziosamente e incoffessabilmente perdonato, come racconta la Fallaci.
Quanto mi sembra ipocrita oggi l'antifascismo. Lo vedo come la paura gracchiante nei confronti di chi accompagna alle sue battaglie il saluto romano, piuttosto che il pugno chiuso. Io ho conosciuto sia i ragazzi di Casapound che dei centri sociali di sinistra e credetemi se vi dico che cambiava solo qualcosa della forma: teste rasate e dreads, Cheguevara e Mussolini.....ma la loro essenza era fin troppo affine: acqua pubblica, sovranità monetaria, abbasso Monti e soprattutto una carica polemica a tratti aggressiva.
Eppure, mi chiedo, perchè io non mi ci sono mai perso a calci? Perchè ci ho sempre parlato con calma e invece fra di loro si scannano?
Risposta: perchè sono diverso da loro, mentre loro sono uguali e le loro cariche polemiche non possono fare a meno di innescare un'esplosione.
Per finire, io non mi reputo nè antifascista, nè anticomunista, se questo vuol dire ruggire timorosamente contro le idee altrui (spesso solo per esorcizzare la paura di essere assimilato all' "altro").
Non sarebbe forse il caso di evitare la solita polemica ogno volta che si ha a che fare con un fascista senza condannarlo?
Non sarebbe il caso che ciascuno pensasse ad affermare i propri valori senza etichettarli come anti-qualcosa?
P.S. non fatemi due palle giganti con la storia della dodicesima disposizione transitoria e finale della costituzione...mi sembrerebbe una cosa alquanto inopportuna.
..C'è un poco visibile quanto madornale errore nel tuo ragionamento.Potrei affermare che più che un impeccabile sillogismo, si tratti piuttosto di un triste paralogismo. Essere "antifascisti" non corrisponde certamente all'essere comunisti. E , seppur tutti gli estremismi siano effettivamente accomunabili come due facce della stessa medaglia, analizzando i fondamenti delle due dottrine (quelli ideologici, ovviamente, tralasciando i risvolti applicativi) non si può non notare l'immane discrepanza. Date le tue invettive nei confronti dei comunisti "perdenti" non mi sembra che tu sia davvero così neutrale, d'altra parte. Ho la netta convinzione che tu non riesca a distinguere il comunismo dai "comunisti", o meglio dai suoi esponenti più bellicosi e meno riflessivi. Generalizzare è , tra l'altro, pur sempre una grossa pecca. Il fascismo spaventa perché è ancora una ferita aperta nel cuore degli italiani .Perché il fascismo non ha basi solide se non la paura e la necessità nate in un periodo per il mondo fin troppo complesso. Un discorso del genere può portarlo avanti una persona davvero "super partes" , che manchi di qualsiasi tendenza "a destra o a manca". Siamo nel 2013, l'era dell'informazione, eppure un periodo molto duro, e trovo sia infantile e inconsistente stare qui a discutere di quale sia il male minore tra "destra e sinistra" e cominciare a lavorare in modo serio sulle idee e sui meccanismi che possano permettere al mondo , o meglio ai suoi abitanti, di raggiungere uno stato di benessere generalizzato per quanto possibile.
RispondiEliminaFrancamente oggi l'antifascismo di cui ho palrato mi smebra appartenere solo ai comunisti. Ado ogni modo, chi ha detto che io sono neutrale? io sono di destra, ma non quella fascista. credimi, il fatto che io dica che i comunisti siano stati perdenti negli anni '20 non è un'invettiva, è una constatazione di fatto ed il fascismo spaventa perchè ha avuto la possibilità di fare quello che ha fatto e che secondo me in un modo o nell'altro avrebbe fatto anche il comunismo stalinista di allora (forse sarebbero cambiati i modi, ma non i risultati). Io poi parlo dei comunisti (inclusa una certa elite) che non riescono a fare a meno di vivere in un'ottica di "anti". Infine dimmi, esiste veramente qualcuno super partes?
RispondiEliminaP.S. dimmi almeno chi sei.
Ciao Sergio, sono il tuo milanesotto preferito...
RispondiEliminainteressante la discussione, le considerazioni che faccio sono: che cosa vuol dire essere anti-fascista? che cosa "combatte" l'anti-fascismo?
se essere anti-fascista vuol dire essere contro ogni forma di repressione delle libertà individuali, dalla libertà di stampa, di pensiero, di azione e di poter crearsi un proprio patrimonio e gestirlo come meglio crede, c’è differenza tra la gestapo tedesca e la nkvd russa? allora si deve combattere anche l’ideologia comunista e socialista.
Se essere anti-fascista vuol dire combattere contro ogni forma di discriminazione che sia razziale (vedi ebrei o persone di colore), religioso o sociale, c’è differenze tra l’odio verso gli ebrei dei nazisti e l’odio verso la borghesia o persone benestanti nei regimi Comunisti? Se la risposta che uno si da è affermativa allora bisogna combattere ogni forma di dittatura nera o rossa che sia, trattare alla stessa maniera un saluto romano e un pugno chiuso alzato, Croce celtica, Svastica e Falce&Martello grondano del sangue di milioni di persone…e dovrebbero aiutarci che sono il peggio che l’uomo ha potuto attuare in ambito governativo.
Il semplice dire “ma noi qui in Italia non abbiamo mai avuto il Comunismo quindi la Costituzione non lo vieta” in altra parti del mondo l’unico modo per attuare il Comunismo è una dittatura, vedi Cina, Korea del Nord e Cuba…e in altri paesi d’Europa il Comunismo è vietato per legge come da noi il Fascismo, quindi come si può essere anti-fascisti e di conseguenza non essere anche anti-comunisti?
ciao sergio,
RispondiEliminaanche io sono di destra... anzi sono di forza nuova. Ci tengo a precisare perchè noi non siamo ne di destra ne di sinistra ma siamo italiani e difendiamo la politica sociale che il governo mussolini mise in atto negli anni 20 che portò all'unico, nella storia d' italia, pareggio di bilancio del 1925 ed è per questo che ci chiamano fascisti. la differenza tra noi e i centri sociali rossi è che, quando si tratta di fare battaglie sociali, i nostri colori restano a casa e i loro no anzi loro si fanno il problema del merito politico in caso di vittoria. Ci aggrediscono ci vietano i cortei con la scusa del pericolo della democrazia solo perchè osiamo dir ele cose come stanno e vogliamo riavere quella sovranità monetaria che monti ha svenduto alla bce. Noi ai problemi offriamo idee, risposte e soluzioni loro sanno solo gridare blocco antifascista e si ai matrimoni gay. Infine mi chiedo, sempre nel pieno rispetto politico che ci contraddistingue, come fai a stare con storace( visto che dici che sei di destra) che si è alleato con il pdl che finoa due mesi fa appoggiava monti?
Voglio essere preciso sulla mia posizione politica: io sono di destra in modo particolare. Se immagini un triangolo equilatero che ai suoi vertici ha la destra sociale, il thatcherismo ed il liberalismo verde di Marcel Wissenburg, io mi colloco al centro di qusto triangolo. Ah, inoltre io faccio parte della Giovane Italia, non della Destra di Storace.
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